MY CITY

MY CITY
(foto by Stefano)

February 28, 2008

Fermarsi...

Ci sono giorni che ti fermi e pensi.
Ci sono giorni che è meglio che ti fermi, che prendi fiato e inizi a pensare.
Ci sono scadenze nel tuo calendario che ti viene voglia di fermarti su una sedia e fare andare la mente in giro.
Fino a quando qualcuno ti chiede se tutto va bene.

Ci sono momenti che ti chiedi chi sei ora, ma anche chi sarai, dove sarai, con chi sarai, come sarai tra cinque anni.
E pensi, speri, immagini e sogni.
Le risposte sono molte, tutte diverse. E se la stessa domanda venisse riproposta il giorno dopo, vorresti cambiare magari qualche risposta.
E le risposte che puoi sentire e dire sono sempre piacevoli, felici, perchè in fondo è sempre quella felicità che noi vogliamo trovare.

E se una persona rispondesse in questo modo, voi cosa avreste pensato?

"Ho vissuto molto, e ora credo di aver trovato cosa occorra per essere felici:
una vita tranquilla, appartata, in campagna. Con la possibilità di essere utile con le persone che si lasciano aiutare, e che non sono abituate a ricevere.
E un lavoro che si spera possa essere di una qualche utilità; e poi riposo, natura, libri, musica, amore per il prossimo. Questa è la mia idea di felicità. E poi, al di sopra di tutto, tu per compagna, e dei figli forse.

Cosa può desiderare di più il cuore di un uomo?"

Queste erano le parole di Lev Nikolaevic Tolstoj

February 25, 2008

Sogni (parte seconda)

Io: "Mi hai sognato?"
Lei: "Sì, e mi stavi portando al luna park".
Io: "Ma dove eravamo?"
Lei: "Non mi ricordo di preciso, solo che eravamo vicino al mare e prima di andare al luna park abbiamo fatto un bella passeggiata sul mare, a piedi nudi sul bagnasciuga".
Io: " Ti ho portato a divertirti. Ma ti sei divertita almeno?"
Lei: "Sì, molto. Mi riporti ancora? E' stato un bel sogno."
Io: "Bhe, per fortuna era un sogno...."

February 24, 2008

Scelte...


Cara amica,
prenderai la tua decisione. Ne sono certo.
Come certo sono che sarà la migliore. Per tutti e due.
Noi due già una scelta l'abbiamo presa diversi anni fa in quel pomeriggio di settembre sotto quella pioggia.
Ti ricordi?
E se quel pomeriggio non avessimo deciso, ora non saremo qui.
Prendiamo sempre le nostre decisioni, belle o meno belle che siano, ma siamo sempre consapevoli che le prendiamo. Forse perchè le vogliamo prendere, lottando contro noi stessi e gli altri.
Oggi ho ripreso quel libro che mi hai regalato quella volta. E ho riletto la prima pagina dove mi avevi scritto quelle parole.
E rifammi ancora, ora, la domanda di ieri sera. Guardami bene in viso, guardami gli occhi. Hai capito la risposta? Vero?
Il mio viaggio l'ho già iniziato. E penso che ieri sera l'avevi capito.....
Tornerò, certo che tornerò da te e ti racconterò non prima di aver toccato ghiacci e vento e freddo e pensieri....
Oggi ho ascoltato queste parole:
"Non avvicinarti di più o dovrò andarmene
Certi posti mi attraggono come la gravità
Se mai ci fosse qualcuno per cui restare a casa
Saresti tu..."

E il tuo bel viaggio su quali porti ti porterà? E la ragazza bionda ricciolina, andrà nelle terre fredde?
Siamo sempre tutti in viaggio...

Daniela diverso tempo fa mi disse: "Sai, il non esporsi, il non prendere posizione e già un prendere posizione. Forse più semplice, forse più comoda e ci porta a difenderci dalle cose difficili e non della vita. Ma il dire la nostra, fare delle piccole o grandi scelte, a volte ci fa sentire vivi, ci fa maturare e crescere".
E quando io le dicevo che il mettersi in prima fila ci porta a volte a soffrire e far soffrire, lei con acuta spontaneità mi disse: "Il soffrire fa parte della vita, nella vita non è che non affrontiamo le bufere.
Ci sono sempre.
L'importante è nell'uscirci sempre...".

Andare avanti

Lo sapevamo già che la partita contro il Galles non poteva essere uguale a quella dell'anno scorso.
E' stata una diversa partita rispetto a quella giocata ieri. L'anno scorso giocavamo a Roma, quest'anno a Cardiff nel Millennium Stadium, definito da molti "il tempo sacro" del rugby.
L'Italia non è riuscita nell'impresa di ripetersi come l'anno scorso, non è riuscita nel vincere la prima partita di questo 6 Nazioni.
La sconfitta è stata pesante, come il punteggio: 47 a 8.
Per la cronaca della partita leggete qui
Una lezione di rugby data dai dragoni gallesi che quest'anno sembrano i campioni da battere, sembra che a loro andrà la coppa delle 6 Nazioni.

Ora non ci resta che prendere fiato, prendere un pò di morale e affrontare i francesi tra quindici giorni a Parigi.

E' da queste dure sconfitte che si può fare esperienza, imparare, farne tesoro....e andare avanti...

Nelle altre partite l'Irlanda batte la Scozia 34 a 13 e l'Inghilterra batte la Francia 24 a 13.

(Nella foto il Millennium Stadium di Cardiff)

February 22, 2008

Sono uno straniero

"Gli anni, in fin dei conti, hanno una sorta di vuoto quando ne trascorriamo troppi in una terra straniera.
Rimandiamo la realtà della vita, in questi casi, fino al momento futuro quando respireremo di nuovo l'aria natia; ma il tempo passa e non vi sono momenti futuri; oppure, se facciamo ritorno, constatiamo che l'aria natia ha perduto le sue qualità corroboranti, e che la vita ha sposato la propria realtà nel luogo in cui ritenevamo di risiedere solo temporaneamente.

Così trovandoci tra due paesi, non ne abbiamo alcuno, o solo quel minuscolo lembo dell'uno o dell'altro nel quale riposeranno infine le nostre ossa scontente"

Nathaniel Hawthorne


E' la mia stessa sensazione.
La stessa sensazione che provo pure io, anche se non ho vissuto per tanto tempo in una terra lontana da quella dove sono nato...mi sento uno straniero...

Imparare

Crescendo impari che la felicità e' fatta di cose piccole ma preziose,
impari che due amici lontani non lo saranno mai se almeno non lo vuoi tu,
impari che si può essere papà, papà e ancora papà,
impari che se le persone se ne vanno alla fine rimangono per sempre dentro di te,
che un stretto abbraccio ti scalda tanto, che basta una foto per annullare il tempo e le distanze ed essere con chi ami.
E impari che sentire una voce al telefono, ricevere un messaggio inaspettato, leggere una lettera, sono piccoli attimi felici.
E impari di avere nel cassetto e nel cuore, sogni piccoli ma preziosi.
Che c'e' felicità anche in quella urgenza di scrivere su un foglio i tuoi pensieri, che c'e' qualcosa di amaramente felice anche nella malinconia.
Che se anche non vuoi sbagliare mai, ti ritrovi con un sacco pieno di errori,
che con una parola, con una sola parola puoi cambiare la vita alle persone.
Impari che con un sorriso puoi accenderne un altro,
che le sorprese non finisco mai
e
che i regali più grandi sono quelli che parlano delle persone che ami...

February 20, 2008

Foglio

Usa il mio corpo come un foglio
usalo per scrivere ogni parola per ogni giorno,
usa
no matite
ma penne indelebili.
E alla fine non stracciarmi come carta da buttare
ma riciclami come un foglio nuovo
per riscrivere parole nuove.

February 19, 2008

Con lentezza

"Buon giorno", disse il piccolo principe.
"Buon giorno", disse il mercante.
Era un mercante di pillole perfezionate che calmavano la sete.
Se ne inghiottiva una alla settimana e non si sentiva più il bisogno di bere.
"Perchè vendi questa roba?" disse il piccolo principe.
"E' una grossa economia di tempo", disse il mercante.
"Gli esperti hanno fatto dei calcoli. Si risparmiano cinquantatre minuti la settimana".
"E che cosa se ne fa di questi cinquantatre minuti?"
"Se ne fa quel che si vuole..."
"Io", disse il piccolo principe, "se avessi cinquantatre minuti da spendere, camminerei adagio adagio verso una fontana..."

Viviamo sempre di fretta.
Dal primo minuto che ci svegliamo, all'ultimo che andiamo a letto siamo sempre di corsa.
E pensiamo che il correre sempre ci possa fare bene, ci possa far sentire attivi.
Ma il correre alla fine non ci fa apprezzare le cose che ci sono attorno a noi, che per la fretta non riusciamo a vedere.
Come non riusciamo ad apprezzare persino le persone che sono vicino a noi. E questo è molto più grave.
Oscar, in questo post, ci racconta un come apprezzare una semplice camminata vicino casa.
Ma se come disse il piccolo principe: perchè non camminare adagio adagio?

Lo si farà lunedì 25 febbraio in tutta Italia e non solo.
Leggete qui.

Andate adagio cittadini, andate adagio...

Viso


E impari che un campo di girasoli sa illuminarti il volto
e guardandola in viso, scopri che il suo è più illuminato del tuo...

February 18, 2008

Sogni (parte prima)

Alcune volte sogno.

Alcune volte sono dei bei sogni e al risveglio, quando me li ricordo, mi danno un buon umore.
Altre volte sono dei brutti sogni e mi sveglio agitato e devo concentrarmi per qualche secondo per capire se è stato un sogno o se è realtà.
Dopo poco mi dico "era un sogno...".
Ma sono così reali, così veritieri....

Un paio di mesi fa ho fatto uno strano sogno.
Non tanto sereno.
Mi sono svegliato agitato e di soprassalto. C'ero pure io nel sogno.
Ancora a distanza di tempo mi sto chiedendo se quel sogno possa essere una premonizione o chissà una paura o chissà ancora un suggerimento o chissà un avvertimento o...

Nell’antichità i sogni erano spesso considerati di origine soprannaturale e si riteneva che, consentendo una comunicazione diretta con gli dèi, potessero comunicare suggerimenti riguardo all’immediato futuro (sogni profetici e premonitori)
Freud sosteneva invece che tutti i sogni, senza eccezione alcuna, risvegliassero il ricordo di piccolezze accadute da svegli, alle quali non veniva data la giusta importanza, definendoli come appagamenti velati di desideri rimossi.

Dopo quel mio sogno, dopo a quell'immagine che ho visto nella mia mente, inizio a credere che i sogni non siano solo tali, che non siano solo un qualcosa di nascosto nel nostro inconscio, ma che siano qualcosa di misterioso che un giorno, chissà, possa essere svelato....o che possa tramutarsi in realtà.

Ma mi chiedo ancora oggi: chi era la persona che mi sognava nel sogno, dato che mi vedevo pure io?